Valutazione del rischio per scaffalature: cosa devi sapere
Quando si parla di magazzini industriali e stoccaggio merci, la sicurezza è uno degli aspetti più critici da considerare. Le scaffalature, infatti, sono fondamentali per la gestione del magazzino, ma se non sono mantenute correttamente o non rispettano gli standard di sicurezza, possono diventare un pericolo per i dipendenti e per l’efficienza operativa.
In questo articolo, vediamo gli aspetti principali relativi alla valutazione del rischio per scaffalature, cosa prevede la normativa, i principali rischi da monitorare e come garantirti un ambiente di lavoro sicuro ed efficiente.
Perché è importante la valutazione del rischio delle scaffalature?
Ogni giorno, le scaffalature vengono sottoposte a stress derivanti dal carico, dal movimento delle merci e dalle operazioni quotidiane di gestione. Una corretta valutazione del rischio scaffalature è essenziale per prevenire incidenti che potrebbero compromettere non solo la sicurezza dei dipendenti, ma anche l’integrità delle merci e l’efficienza del magazzino.
La Legge 81/08 in Italia, che riguarda la sicurezza sul lavoro, obbliga le imprese a garantire che le scaffalature siano mantenute in buone condizioni e che siano sottoposte a valutazioni periodiche. Inoltre, la norma UNI EN 15635 fornisce linee guida specifiche per la gestione e manutenzione delle scaffalature metalliche, stabilendo che le ispezioni debbano essere effettuate almeno una volta all’anno da personale competente.
Le normative principali: UNI EN 15635 e altre linee guida
La normativa UNI EN 15635:2009 è la principale guida per la gestione delle scaffalature metalliche. Secondo questa norma, le scaffalature devono essere ispezionate regolarmente, con particolare attenzione ai danni visibili, alla stabilità strutturale e alle condizioni generali del sistema di stoccaggio.
Obblighi di manutenzione
La normativa prevede che, in caso di danni significativi alle scaffalature, l’impresa intervenga prontamente per ripristinare la sicurezza. Le ispezioni devono essere condotte da personale esperto, che può valutare il rischio in modo obiettivo e segnalare eventuali problematiche.
Tipologie di rischio per le scaffalature
Esistono diversi tipi di rischio che devono essere monitorati durante le ispezioni delle scaffalature.
Ecco i principali:
1. Danni strutturali
Le scaffalature possono subire danni a causa di urti, sollecitazioni e carichi eccessivi. I danni strutturali possono compromettere la stabilità del sistema e aumentare il rischio di crollo.
2. Sovraccarico
Il sovraccarico delle scaffalature è una delle cause più comuni di incidenti. Le scaffalature devono essere caricate secondo le indicazioni del produttore, rispettando i limiti di capacità. Un sovraccarico può danneggiare la struttura e provocare il collasso.
3. Degradazione dei materiali
Nel tempo, l’usura, la corrosione e l’invecchiamento dei materiali possono compromettere la solidità delle scaffalature. È importante eseguire verifiche periodiche per identificare segni di corrosione o danni strutturali causati da esposizione a condizioni ambientali difficili.
4. Rischi ergonomici
Le scaffalature devono essere progettate in modo da ridurre al minimo i rischi ergonomici per gli operatori. Le scaffalature troppo alte o difficili da raggiungere possono causare problemi agli addetti al picking e alle operazioni di movimentazione.
Metodologie di valutazione del rischio
La valutazione del rischio scaffalature dovrebbe seguire un processo ben definito, che includa le seguenti fasi:
1. Ispezioni visive
La prima fase consiste in un’ispezione visiva delle scaffalature. Bisogna verificare la presenza di danni evidenti, come deformazioni, rotture, corrosione o parti mancanti.
2. Verifica delle condizioni strutturali
È necessario verificare che la scaffalatura sia stabile e che non ci siano segni di cedimenti o instabilità. Si deve esaminare il fissaggio delle scaffalature al pavimento e alle pareti.
3. Controllo dei carichi
Verificare che le scaffalature siano utilizzate correttamente in base ai carichi consigliati. Un monitoraggio costante dei carichi aiuta a prevenire sovraccarichi pericolosi.
4. Formazione del personale
I dipendenti devono essere formati sui rischi legati all’uso delle scaffalature e sulle procedure di sicurezza da seguire. La formazione aiuta a prevenire errori umani e ridurre i rischi operativi.
Manutenzione e ispezioni periodiche secondo la normativa UNI EN 15635
La normativa UNI EN 15635:2009, che riguarda la manutenzione e le ispezioni periodiche, disciplina la gestione e la sicurezza delle scaffalature industriali.
Secondo le linee guida, le scaffalature devono essere ispezionate almeno una volta all’anno da un professionista competente. In base alla frequenza di utilizzo e alla tipologia di magazzino, le ispezioni potrebbero necessitare di una cadenza più ravvicinata, soprattutto nei magazzini ad alta rotazione.
Durante l’ispezione, l’esperto deve controllare:
- Stabilità strutturale: Verifica dei montanti, delle travi e delle giunzioni per evitare cedimenti o danni strutturali che possano compromettere la sicurezza.
- Conformità alle normative: Assicurarsi che le scaffalature siano conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa UNI EN 15635, che include la verifica della capacità di carico e della progettazione strutturale.
- Controllo dei danni: Esame di eventuali segni di usura, danni da urti o deformazioni che potrebbero compromettere la resistenza della scaffalatura.
Nel caso vengano riscontrati danni significativi o il non rispetto della normativa, è necessario intervenire tempestivamente per garantire la sicurezza operativa.
Conclusioni: la sicurezza prima di tutto
La valutazione del rischio per scaffalature è essenziale per garantire un ambiente di lavoro sicuro, produttivo e conforme alle normative. Una corretta gestione della sicurezza nelle scaffalature non solo previene incidenti, ma ottimizza anche l’efficienza del magazzino.
Affidarsi a professionisti come Armes, che offre soluzioni su misura per le scaffalature industriali, ti permette di migliorare la sicurezza e l’efficienza, riducendo i rischi di danni alle attrezzature e alle merci.

